martedì 15 settembre 2009

rimpinzata

Due toast cotto e maionese e un the verde
e dopo il nuoto, rientro a casa sotto la pioggia.
Sento freddo e vuoto.... e quel che è più facile da scaldare e riempire è lo stomaco.
E allora perdo il conto dei sorsi di latte, dei biscotti, dei marshmallows e delle piccole fette di banana fritta che mi passano vicino al cuore per fermarsi nello stomaco.
Adesso sono sazia e disturbata.
Sarebbe sano e vigliacco vomitare tutto.
Fare finta che non sia mai successo.
Che quelle labbra e quei denti non erano i miei.
Ma mi caricherò in spalla anche questo eccesso e vedrò di smaltirlo.
Ciò che si merita non va mendicato.
E io merito e non mendico.
Sento di volerlo scrivere qui
ma anche altrove.
Sono incazzata con R. perché, spogliandolo di ogni umana tenerezza, mi ha ingannato.
Per quattro mesi mi scriveva il menù delle sue giornate, tralasciando un PICCOLO particolare....un particolare che vestiva di pizzo rosso e posava per lui.
Sono incazzata con me perchè la dinamica del bastardino in cerca di coccole sembra essere l'unico modo che ho di vivere i sentimenti.
Sostituire una dipendenza con un altra è tutt'altro che libertà.
Almeno la dipendenza da cibo è controllabile e contrastabile
per tutte le altre bisogna affidarsi al cuore....


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