domenica 31 luglio 2011

forza con quel click

questo vuol essere un percorso di guarigione. Bene.
allora apriamo la cassetta del pronto soccorso.
Se leggere i post sotto mi ha lasciato di stucco... vabbé che ricasco negli stessi errori, ma forse per imparare a rompere questo circolo si potrebbe iniziare col rialzarsi in una maniera diversa dalle altre.
Basta col metodo alla Salvatore del mondo: sto alla porta e aspetto...
O meglio l'idea è buona, l'interpretazione è sbagliata
Perché il Salvatore non guarda dal buco della serratura per vedere a che punto sto...
lui aspetta senza starti alle calcagna... perchè la strada per incontrarlo la conosci più che bene...
quindi sto alla porta secondo me equivale più a un 'sai dove trovarmi'.
Quindi, via.
Chiudiamoci sta porta alle spalle una buona volta.
Chi mi ama mi segua, mica chi mi ama me lo dica che passo a chiamarlo e gli citofono e poi gli mando un sms per ricordargli che mi ama e che se mi vuol seguire la targa del mio mezzo è ...
Insomma devo riprendermi i miei spazi.... ne sto cedendo troppo a M.
A vedere cosa fa, cosa non fa. A fare vaticini partendo da un commento a un post sulla sua pagina, scrutando la bacheca di facebook come un druido farebbe con le interiora di una capra.
Tutto questo spazio malsano che concedo lo tolgo a me... che cazzo mi merito lo spazio, anzi l'universo.
Quindi la mia missione prossima futura è cancellare la sua amicizia... certo magari lo avviso con una mail...
(minchia non ce la posso fare)

venerdì 29 luglio 2011

ciò che si merita non si mendica

lo hai scritto tempo fa... ma l'hai pensato con questa testa e l'hai scritto con queste stesse dita.
Quindi? Dove sei tu? ricordatene sempre... segnati la tua posizione non cercare di rilevare quella degli altri. Non sei un radar, sei una persona non sei in una puntata di criminal minds che cerchi di ricostruire gli indizi.
Trovare gli indizi, mettere insieme i pezzi... e poi? Trovi che il puzzle che vai componendo è indegno di essere messo sotto una cornice di vetro e di venire appeso a un muro.... ma nemmeno puoi pensare di lasciarlo nella scatola.
Lìberati
you got to rewind to go forward.
E quindi seguilo sto pianoforte, sta melodia... ripercorri a ritroso tutti i passi e togli da casa tua le impronte di un ladro che si è preso spazi e cose che non gli spettava di avere.
Cambia strategia, perché quella che hai usato finora non è servita se non a farti ripetere lo stesso copione che non ti è mai piaciuto.

martedì 25 gennaio 2011

giorni come anni, anni come giorni

Il tempo passa, fa giri imprevisti e a volte sembra ritornare e riproporsi...
Anzi, non è il tempo che torna, sono io che ripercorro gli stessi sentieri. Cambia l'andatura, cambiano i vestiti ma i panorami son sempre gli stessi, con le stesse domande che affiorano e le stesse risposte che mi affondano.
Questo blog sembra la cronaca degli amori perduti, dei sentimenti tentati... e forse lo è.
D. ti penso che mi consumo.
D. con gli scatti nervosi, lo sguardo perso e le mani forti nel mostrare le tue debolezze.
Mi hai svelato una vita che non ti andava di raccontare. Più scavo e più ne trovo: più scappo lontano e più ti vorrei vicino.
Non devo essere la tua salvatrice, quanta gente me lo dice, quante volte me lo dico.
Ma pensare che stai sul bilico mi fa star male... perché non posso afferrarti per i capelli e trascinarti via dal precipizio? Perché?
Vedermi salvatrice non ti permette di vedermi donna.... ma per essere la tua donna devo sporcarmi le mani, devo 'scendere' al tuo livello.
Cerco di sottrarmi, di fingere che non fa male, che lo so gestire, che lo faccio per te.
Tutto questo si agita nella mia testa; Le mie parole e le mie azioni fanno intuire ben poco.
Sono immobile, con un sorriso standard mentre ti guardo che ti gratti 'perché deve avermi morso un ragnetto', mentre ti guardo dondolare davanti a una birra piccola che non sai come pagare, mentre aspetto che tutto passi e tu rimanga.
La verità è che sto diventando io tossica.
Tossica di te
di sapere che stai bene
di volere che tu stia bene
di cercare di farti star bene
il tuo bene è la mia ossessione
la mia dipendenza.
Non so come aiutarti mentre mi dico che non devo farlo, non posso farlo
che il mio aiuto non ti serve.
Devo aiutare me stessa, cercare la mia felicità altrove... ma come posso cercare la felicità, dirmi che mi merito altro quando girare la pagina significa voltare le spalle?
OHANA.

lunedì 12 luglio 2010

altri viaggi altri passaggi

e infine venne il cane in tempesta:
scodinzola ma ha le pulci,
ringhia, a volte, con la coda tra le gambe.
Ha gli occhi dolci e un riso amaro.
Cosa farmene di quest'anima bistrattata
che ha braccia forti e parole spezzate?
Nescio sed fieri sentio et excrucior
nata per gestire casini
ma sono io forse quella da biasimare.... là dove tutti scappano io mi chino a stanare il mostro da dentro l'antro


giovedì 18 febbraio 2010

Ancora qui quo qua

Di P. in P.
scorrono le lettere dell'alfabeto e tutte sono S come sòla nel senso romanesco del termine e in quello italiano.
Segui l'istinto, mettici dentro la ragione, spruzzati pure di ottimismo...
il risultato non cambia.
Philippe smise di rispondermi al telefono qualche giorno dopo il mio ultimo post.
Misteriosamente la comunicazione cadde mentre stavo indagando sul suo essere diventato improvvisamente schivo... ed è stato inutile ricomporre il numero, non ha più risposto.
Ho scoperto da Facebook che è tornato insieme alla sua ex, quella 'grande troia' (termini suoi) che lo ha tradito nel peggiore dei modi e gli ha straziato il cuore in tre anni di tira e molla...
bene lei tirata e io mollata... ma va bene, anzi meglio perché cosa me ne faccio di un ennesimo coniglio? Sono mica un prestigiatore!
A farmi dimenticare di Philippe ci ha poi pensato Pietro che conosco da una vita e che all'improvviso alla vita mi ha cinto.
Desiderio passione sentimento, scatta la chimica va a puttane la logica.
Il ragazzo è il tipo che meno ti aspetteresti di trovarti affianco e infatti affianco non ci sta.
Gli piaci sinceramente ma non sa gestirti, non sei come una canna, che te la tiri la consumi e sparisce finché non ti rimetti a cercarla.... io restavo, e cercavo anche di capire (ero ancora alla fase capire, figuriamoci) se ci potesse essere una qualche reciprocità.
Pensavo fosse passione invece era una sbronza.
E come ogni sbronza che si rispetti, al risveglio mica ti ricordi con chi te la sei bevuta la sera scorsa.
A pietro però penso perché la sua pelle davvero mi ha dato i brividi
e la voce roca davvero mi piaceva ascoltarla.
e a dicembre mi ha fatto vivere una delle serate più romantiche e inattese... neve cinema e stufa con legna scoppiettante.
E poi a pietro penso perché dopo di lui la valle dell'eco, perché lo rivedo ed è in imbarazzo anche se il mio sguardo cerca di non cercarlo
e poi mi dico ma chi cazzo sono, l'orrido quasimodo?
o è lui che si sente tale?
Insomma alzate l'autostima carpentieri che per affrontare questo mondo di maschi sono ancora troppo bassa


domenica 4 ottobre 2009

ansia d'assenza

Sono carica e fiduciosa in questi giorni.
Quasi non mi sono accorta che r. non mi scrive più,
Ieri gli ho spedito il suo bel biglietto per le terme e lascerò che l'acqua scorra prendendo la sua via...
Certo non è guarigione è sostituzione. Mi sono dedicata a P.
Ma cerco di essere più serena e meno pressata dal bisogno.
Fa discorsi strani, sul piacersi e la necessità di nascondere i tradimenti... non siamo insieme, sia ben chiaro... ma ho scoperto che la scorsa settimana, mentre era lontano, si è scopato una vecchia amica....mentre io già mi abituavo alla telefonata all'ora fissa e pensavo a cosa indossare quando l'avrei rivisto
Ma è così semplice infilarsi in un buco e tirarsene fuori senza nemmeno smuovere un poco di terra?
Sono proprio fatta con uno stampo avariato... tutto questo mi suggerisce di muovermi guardinga e di serrare ben stretto in mano il guinzaglio del mio cuore.

lunedì 21 settembre 2009

più pare per tutto

Non va bene la paranoia montante
l'ho moltiplicata per due introducendo un nuovo progetto d'uomo nella mia vita:
uno che non scrive e l'altro che non telefona...
bella cazzata
il chiodo schiaccia chiodo mi farà venire il tetano.
Sono lievitata come una mongolfiera.
Mangio per inerzia
sarà per ancorarmi a terra visto che la testa è sempre pronta a volare per i fatti suoi.
Voglio provare a mangiare meno
e soprattutto a disintossicarmi dall'alcool.
Ieri ho iniziato una settimana sans alcool. 
Mi piace la testa leggera che mi lascia
ma il culo si appesantisce, e la regola della media più piccola per far serata, non mi sembra poi così equilibrata.
Voglio staccare la presa del cervello.
Voglio volermi bene,
devo volermi bene, a costo di farmi del male.